29 marzo 2012
La seconda giornata di Skepto inizia alle 18, con il workshop “Non c’è solo la tv” di Alessandro Ippolito.
Pigmalione dalle mille espressioni, grande improvvisatore, teorico e interprete di un mondo Continua a leggere
29 marzo 2012
La seconda giornata di Skepto inizia alle 18, con il workshop “Non c’è solo la tv” di Alessandro Ippolito.
Pigmalione dalle mille espressioni, grande improvvisatore, teorico e interprete di un mondo Continua a leggere
28 marzo 2012
Come ogni evento di carattere internazionale, aperto e poliglotta, anche lo Skepto International Film Festival ha il suo reporter di fiducia. Uno di quei disordinati, arruffati, scribacchini che si premurano di raccontare quello che succede, cosa viene mostrato, pareri & opinioni, direttamente in loco, giorno per giorno, per gli Skeptonauti. Continua a leggere
26 marzo 2012
Questa è una recensione truffa, un reportage mancato, un aborto di descrizione obiettiva.
Questo è il modo in cui non si devono fare le cose, quello di sgusciarsela.
La menzogna. O la semi-menzogna. A chi può far mai male una mezza bugia?
D’accordo, sono arrivato in ritardo, una mancanza, l’inutilità della puntualità. Ma, come il più capace dei fotografi, il più felino degli spadaccini, proverò lo stesso a fare questo lavoro insidioso/totale/famelico. Proverò a essere arrivato a metà concerto e a dirvi ugualmente come è stato: Akron/Family con Kid Millions degli Oneida alla batteria. HereIStay e Interno 24. Tutti insieme, pubblico pressato come sardine in una scatoletta, all’Hancock. Continua a leggere
24 marzo 2012
″Fornace″.
E’ la parola che mi frulla in testa circa 50 minuti secchi prima che succeda il fatto. Ma ancora non lo sapevo. Me ne stavo li, appoggiato a un bel pilastro solido. Me ne stavo al Fabrik, per un concerto metal.
Mi pare suonassero i Terra Di Nessuno, o un nome del genere. E i Megahera.
Era una di quelle robe di Ichnos, una sorta di sindacato che tutela Continua a leggere
21 marzo 2012
Avere l’influenza. Non riuscire a respirare.
Con le costole, tutte pari, che le potrei suonare a mo’ di glockenspiel.
Sto smagrendo. L’ho sempre desiderato, ma non così. Ma qui si parla di debilitazione.
E stress. Paura. Vuoto.
Ho la pancia che sembra un limone. Strizzata, bruciante.
Taccuino alla mano, scrivo pensando al kebab dell’ora dopo. Non sono disinteressato, non ho la testa per aria. Sto suonando il mio glockenspiel. Struscio il naso con l’ultimo dei fazzolettini. Incollato, secco e sporco. Mi piego in due per.
Suonare. Il rilievo liscio e piacevole dell’ondeggiare osseo coperto di pelle.
Dare una mano a Hola La Poyana. Continua a leggere
17 marzo 2012
In mezzo alla penombra dell’Hancock, un’imponente poltrona di legno si erge sul palco. Vuota.
Legno e velluto, attende un ospite importante. Per ora, ci si siede su un enorme punto interrogativo.
Ai suoi piedi, decine e decine di latte di birra. Continua a leggere
14 marzo 2012
Chi si ricorda “Freaks” di Tod Browning?
1932, una delle cose più marce e inquietanti mai uscite sullo schermo.
Mostri, mezzi umani, fenomeni da baraccone.
Un ambiente tanto sordido da lasciare scorie perenni sullo spettatore indifeso.
Una tragedia tutta reale, ma al margine dell’immaginazione.
HereIStay ci porta verso qualcosa di molto simile: Squarcicatrici. Continua a leggere
15 marzo 2012
Tempo fa, ad un live dei Thank U For Smoking, mi sono trovato di fianco un tizio barbuto, occhi chiari e piercing, aria trasandata quasi quanto me. Per circa un quarto d’ora mi sono scervellato per capire se fosse davvero lui oppure no.
Sono un gran fisionomista. E’ risaputo. Continua a leggere
10 marzo 2012
Si, sono un fan della seconda ora di Bugo.
Sono uno di quelli rastrellati con “Casalingo“, il giornalinismo de “il Beck delle risaie” e la sua produzione magistrale.
In effetti è stato uno squarcio sulla scena indipendente italiana, capomastro e compagno di una cricca di loser di tutto rispetto. Continua a leggere
9 marzo 2012
Tenebre.
Questo porta su un vassoio d’argento il Movimento Oscurantista.
La loro prossima mostra, in programma dal 15 marzo (ore 18) all’ex Liceo Artistico di piazza Dettori sarà una tranciata a quattro ruote motrici su qualsiasi ego sensibile.
Potenziali rimorsi.
Baie aperte a toni tetri.
25 lame infilzate nei tessuti molli.
Baluginii a incandescenza.
Dematerializzato, dipinto e scannerizzato. Continua a leggere