23 aprile 2012
Questa volta ci sono poche introduzioni da fare. Andrea Pisu ci racconta diverse sulle serate del collettivo Ichnos e del gruppo milfthrash Terra Di Nessuno.
Pochi convenevoli, quindi.
Passiamo ai fatti. Continua a leggere
23 aprile 2012
Questa volta ci sono poche introduzioni da fare. Andrea Pisu ci racconta diverse sulle serate del collettivo Ichnos e del gruppo milfthrash Terra Di Nessuno.
Pochi convenevoli, quindi.
Passiamo ai fatti. Continua a leggere
24 marzo 2012
″Fornace″.
E’ la parola che mi frulla in testa circa 50 minuti secchi prima che succeda il fatto. Ma ancora non lo sapevo. Me ne stavo li, appoggiato a un bel pilastro solido. Me ne stavo al Fabrik, per un concerto metal.
Mi pare suonassero i Terra Di Nessuno, o un nome del genere. E i Megahera.
Era una di quelle robe di Ichnos, una sorta di sindacato che tutela Continua a leggere
19 febbraio 2012
Ascoltare i Takoma è come ricordarsi di quella brutta esperienza (tutti ne hanno una) e pensare che dopotutto non se ne è usciti tanto male. Consolano, anche quando va tutto bene. Sono un lieto fine per una strana avventura. Continua a leggere
19 febbraio 2012
Neeva pri pro quo iniziale con alterco risolto da egli stesso.
Neeva mefistofelico, con gli occhi da thug, forse un violento Behram, proiettato dal suo Mac al primo girone del settimo cerchio dell’inferno per prendere il microfono e dirci come stanno le cose. Continua a leggere
19 febbraio 2012
Quella mattina, era totalmente immersa nei suoi pensieri, uno strano melange tra “Madame Bovary” e qualsiasi cosa di Joyce, naturalmente ignara di cosa ciò comportasse: “Agnai Basilio che cosa mi stava dicendo oggi per pulire per terra a me me lo voleva insegnare che prima si pulivano i mobili poi si passava la scopa e alla fine lo straccio o Straccio Continua a leggere
30 dicembre 2011
L’antivigilia di capodanno ha tenuto in serbo per me, e per il pubblico del Fabrik, uno scenario raccolto, familiare, direi quasi da colonna sonora cinematografica. Il locale si è ben prestato all’opera, con le sue tende rosse, i soffitti bassi, l’aria calda, le luci soffuse. Il tepore delle vacanze di fine anno. Continua a leggere
30 dicembre 2011
L’antivigilia di capodanno ha tenuto in serbo per me, e per il pubblico del Fabrik, uno scenario raccolto, familiare, direi quasi da colonna sonora cinematografica. Il locale si è ben prestato all’opera, con le sue tende rosse, i soffitti bassi, l’aria calda, le luci soffuse. Il tepore delle vacanze di fine anno. Continua a leggere
2 dicembre 2011
Sapete, la storia del pezzo che state per leggere è molto travagliata. Ha rischiato, per diversi giorni, di non uscire affatto.
E’ molto dura per un reporter come me definirsi tale. Ancora più difficile è stroncare un gruppo, un concerto, un film, un kebab della Marina.
Mi piace tutto, me lo faccio piacere e, se proprio trovo qualcosa talmente brufolosa di difetti, la evito. Sono come Vincenzo Mollica, ciccia compresa.
Non ne parlo, non esiste, non è mai comparsa sulla terra.
O io non c’ero. Continua a leggere
1 dicembre 2011
Gli End. provano in una sala di Pirri, una delle tante dell’hinterland cagliaritano.
Si trova in mezzo a qualcosa che assomiglia a uno scorrimento veloce.
Morbido all’occhio ma duro sulle gengive, ho il piacere di sentire il loro suono solo dopo esser arrivato in ritardo, a repertorio quasi concluso. Continua a leggere